Quest’anno in Messico si è riformata la legge della proprietà industriale: uno dei cambiamenti è stato proprio quello di introdurre le “indicazione geografiche”, per tutelare i prodotti con caratteristiche specifiche del territorio di origine.

L’introduzione delle “indicazione geografiche” avvicina il Messico al sistema dell’Unione Europea che valorizza i prodotti agroalimentari con tre certificati di qualità: le certificazioni DOP, IGP e STG, permettono identificare un prodotto di qualità collegato a una regione determinata con caratteristiche particolari.

Sono 1.414 i prodotti agroalimentari dell’Unione Europea che vantano di certificazione di qualità DOP, IGP e STG, e ben 294 sono italiani: il belpaese ha il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica dell’Unione Europea.

In Messico 8 prodotti alimentari e 5 bevande vantano il riconoscimento “Denominación de Origen”, un numero destinato a crescere grazie alla nuova legge e vista la presenza di prodotti di alta qualità e grande tradizione nel paese.

Il tema della protezione dei prodotti di qualità è così significativo che è stato inserito anche nel nuovo accordo di libero scambio tra il Messico e l’Unione Europea e rappresenta un’opportunità per proporre e valorizzare i prodotti a livello internazionale. Esso dà inoltre la possibilità di lavorare per condividere il proprio modello e la propria cultura enogastronomica, con ricadute economiche e sociali importanti per le economie locali.

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